Strada Regia del Triangolo Lariano

La Strada Regia era l’antica via che collegava Como a Bellagio lunga la sponda orientale del Lario: una lunga mulattiera, utilizzata fino ai primi anni del novecento, che congiungeva tutti i paesi della sponda comasca del Triangolo, consentendo a pastori, viandanti e commercianti di attraversare in lungo e in largo il territorio. Il tracciato rimase in uso sino agli inizi del ‘900 quando fu completata la carrozzabile detta Lariana.

Tra il 2002 e il 2006, utilizzando fondi regionali e provinciali, la Società Archeologica Comense ha ripristinato ad uso escursionistico la Strada Regia, con l’aiuto della Comunità Montana Triangolo Lariano. Il punto di partenza originario nella città di Como non è più utilizzabile a causa della non percorribilità del percorso nel tratto tra Como e Blevio, quindi è spostato nel comune di Brunate, facilmente raggiungibile da Como grazie alla storica funicolare. Oggi rappresenta un itinerario storico che consente di conoscere aspetti sconosciuti del lago e del suo territorio.

Cartello Strada Regia
Il caratteristico segnavia della Strada Regia

Con gli oltre 30 km di lunghezza la Strada Regia è un percorso pedonale e ciclabile, facilmente divisibile in tappe, che offre un incredibile panorama del Lago permettendo di camminare in completo relax lontano dal traffico. Si sviluppa su selciati e mulattiere posate con pietra locale, attraversando piccoli borghi.

Sul percorso rimangono numerosi reperti come ponti di pietra, muretti a secco, edicole votive e locande con le scritte sbiadite del tempo. L’itinerario è segnalato da apposite tabelle segnavia specifiche del percorso come quello a fianco.

Lungo il percorso vengono attraversati tutti i borghi affacciati sulla sponda comasca interna del lago, dove è possibile trovare diverse strutture per fermarsi a mangiare e pernottare per la notte, suddividendo il percorso nella maniera più indicata alla proprie capacità.

L’itinerario è inoltre inserito all’interno del portale turistico della sentieristica online di nostra creazione.

Sentiero 301 – Tappa Brunate – Nesso

+ 1.523 m

(+ 1.603 m

– 1.845 m

– 1.925 m

8 ore

8 ore

21,18 km

22,34 km

685 m

685 m)

Come arrivare:

In auto: da Como raggiungete il paese di Brunate, seguite le indicazioni per la funicolare in via A. Volta, oltrepassatela e proseguite su via Roma poi svoltate a sinistra su via Nidrino procedendo fino alla fine del campo sportivo dove troverete un comodo parcheggio. Da qui si imbocca la piccola mulattiera in discesa, inizio del percorso.

In funicolare: a Como si consiglia di lasciare l’auto in zona Viale Geno e utilizzare la storica funicolare di Como che porta in soli 15 minuti al centro di Brunate.

In autobus: raggiungete la stazione delle autolinee sul lungolago di Como con una delle linee urbane ed extraurbane che collegano Como, quindi raggiungete a piedi (350 m) la funicolare di Como.

Al capolinea della funicolare scendete la scala e poi, usciti dalla barriera girevole, raggiungete la strada asfaltata. Svoltando a destra in direzione San Maurizio troverete l’inizio dell’itinerario, incrociando il percorso della tappa del Sentiero Italia da Como a Pian del Tivano e quello della Dorsale del Triangolo Lariano.

Descrizione:

Prima di partire, vi consigliamo di scendere di circa 50 metri su via A. Picotta, seguendo le indicazioni per un belvedere davvero mozzafiato. Dopo aver fatto le doverose fotografie, potete ritornare nei pressi dell’uscita della funicolare per iniziare il percorso. Imboccate via Roma tenendovi la funicolare di Brunate sulla destra, quindi dopo circa 50 metri, all’altezza della fontana, imboccate a sinistra via Nidrino. Scendete fino ad superare un campo di calcio e all’altezza del parcheggio imboccate la piccola mulattiera in discesa dove troverete per la prima volta la tabella “Strada Regia” che vi accompagnerà per tutto il tracciato.

Punto panoramico da Torno - Strada Regia
Punto panoramico da Torno

Lungo la stretta mulattiera in discesa che porta al borgo di Monti di Capovico, potrete godere di alcuni incantevoli scorci panoramici sul lago. In questo borgo c’è il bivio con la variante 301V della Strada Regia, più comunemente conosciuta con il nome di “Brunate-Montepiatto”, che corre su sentiero lungo il versante montano sopra Blevio e scende a Torno passando da Montepiatto. Per proseguire lungo il sentiero principale, invece, scendete di quota per raggiungere Capovico e girate a destra seguendo le tabelle segnavia per giungere alla frazione di Sopravilla, dove si incrocia il sentiero n° 369 che sale a San Maurizio. Si prosegue percorrendo le suggestive stradine di Blevio, incrociando i sentieri 368 per Prea Nairöla e 367 per Monti di Cazzanorre, prima di giungere sulla SS583 Como-Bellagio nei pressi del Parco di Villa Roccabruna che si deve percorrere per 300 metri con attenzione (mancano i marciapiedi) fino ai pressi della galleria.

Qui abbandonate la strada statale tenendo la sinistra su asfalto, proseguendo ai limiti del borgo di Rasina fino a superare il tunnel pedonale che vi riporta sulla SS583, dove dopo circa 150 metri incrocerete la variante della Strada Regia che scende da destra; qui vi consigliamo una breve deviazione per scendere a sinistra fino a lago per ammirare la Chiesa di S. Tecla, che sorge in piazza Casartelli a lago ove si possono ammirare resti di affreschi del pittore tornasco Bartolomeo De Benzi, che vi eviterà facendo un giro più largo di percorrere il tratto di statale che attraversa il borgo di Torno. Dopo la visita alla chiesa o proseguendo su statale si giunge nei pressi di Piazza Caronti, dove dovrete entrare in via Tridi per percorrere le stradine in porfido del borgo seguendo i segnavia. Tra le vie, incrocerete anche il sentiero 365 per Piazzaga, con la sua variante che passa per il circuito dei massi avelli, poco prima della scalinata che a sinistra vi porterà alla chiesa di San Giovanni, in stile romanico gotico, che sorge nelle adiacenze del cimitero, per una seconda breve deviazione. Vi si accede attraverso un portale marmoreo quattrocentesco e l’interno, ad una navata, appare subito nella sua grandiosità.

Riprendendo il cammino, proseguite uscendo dall’abitato fino a giungere di nuovo sulla SS583, da percorrere per circa 300 metri, prima di iniziare la salita verso Molina in Comune di Faggeto Lario, dove si consiglia una sosta nel suggestivo borgo che si sviluppa principalmente attorno alla Parrocchiale di Sant’Antonio Abate (XVII sec.); qui parte il sentiero 363 che porta alla bocchetta omonima al borgo. Proseguite su via Fontana Vecchia e poi su sentiero per giungere a Lemna, sede del municipio di Faggeto Lario, dove si incrocia il sentiero 360 che parte da Riva per salire alla Bocchetta di Lemna. Superato il borgo, imboccate la SP43 per circa 1,5 km prima del sentiero per giungere a Palanzo, dove si segnalano la Chiesa di S. Ambrogio ubicata nell’omonima piazzetta e il caratteristico Torchio da vino datato 1572, che viene messo in uso in occasione della Sagra del paese, di solito la seconda domenica di Ottobre. All’interno del centro storico si incrocia il sentiero 305 che attraversa trasversalmente tutto il territorio del Triangolo Lariano da Faggeto Lario ad Onno.

Oltrepassate il borgo per imboccare l’ultimo tratto di SP43 fino al cimitero, per scendere poi lungo un sentiero con diversi punti panoramici sul lago fino alla Chiesa di San Rocco che precede Canzaga. Proseguite seguendo i segnavia per raggiungere la Chiesa parrocchiale dedicata alla Santissima Trinità di Pognana Lario, dove godrete di uno spettacolare panorama a 180° sul lago. Nelle chiese troverete importanti affreschi dell’inizio del Cinquecento del pittore Bartolomeo De Benzi. Di rilievo anche la Chiesa di San Miro a Rovasco con il suo splendido campanile ed importanti affreschi degli inizi del Trecento, che troverete proseguendo su via Quarzano lungo il percorso.

Punto panoramico a 180° sul da San Rocco - Strada Regia
Punto panoramico a 180° sul da San Rocco, Pognana Lario

Proseguite oltre Rovasco per giungere a Quarzano, dove troverete il bivio per un nuovo tratto di variante più semplice che scende sulla SP583 per poi risalire su via dei Monti dopo il borgo di Careno, utilizzata fino ad alcuni anni fa poiché il tratto originale della Strada Regia era interrotto per una frana. Il percorso principale, ora riaperto, sale di quota su sentiero lungo il versante attraversando diversi torrentelli fino a Monti di Careno, dove si incrocia il sentiero 331 per Bocchetta di Sciff. Qui scendete lungo via dei Monti fino ad imboccare il sentiero che entra nel bosco dopo un paio di tornanti; scendete fino a raggiungere il Castello e la Chiesa di San Lorenzo, che vi introdurranno l’abitato di Nesso, dove è d’obbligo una visita all’Orrido, una profonda e pittoresca gola naturale, situata allo sbocco delle valli di Tuf e di Nosè, dove gli omonimi torrenti si uniscono in un’unica fragorosa massa d’acqua che precipita tra le rocce, dividendo l’abitato e diventano una bella scrosciante cascata. Il dislivello dall’inizio della cascata alle acque del Lario è di ca. 200 metri. Lo spettacolo si può ammirare dalla SS583 “Lariana”, oppure scendendo fino al lago con la caratteristica gradinata (di oltre 340 scalini) affiancata dalle case, da un antico ponticello romanico (Ponte della Civera) che congiunge le due sponde del corso d’acqua. All’interno dell’abitato si incrocia il sentiero 330 che si innesta sulla Dorsale del Triangolo Lariano nei pressi del Monte Palanzone, prima di giungere al termine del sentiero 301 nei pressi della Chiesa di Santa Maria.

Sentiero 401 – Tappa Nesso – Lezzeno / Ponte del Diavolo – h. 3.30 – km 11,10 – dislivello +903 m, -1.019 m

+ 903 m

– 1.019 m

3 ore e ½

11,10 km

423 m

Come arrivare:

In auto: da Como raggiungete il paese di Nesso costeggiando il Lago sulla SS583, quindi imboccate la SP44 per risalire verso Zelbio e parcheggiate nei pressi della Chiesa di Santa Maria.

In autobus: utilizzate la linea C30 per raggiungere Nesso o direttamente la C32 per scendere alla fermata di Scerio a Vico nei pressi della Chiesa di Santa Maria.

Descrizione:

La seconda parte del tracciato risulta più impegnativa, ricca di gole e pendii, si sviluppa su mulattiere in pietra locale, attraversando i paesi di Nesso e Lezzeno fino all’arrivo al Ponte del Diavolo.

Orrido di Nesso - Strada Regia
Orrido di Nesso

Nel punto di partenza del sentiero 401 si incrocia il 405, che sale per Zelbio e Veleso fino a raggiungere la cima di Monte San Primo. Il percorso prosegue oltre l’abitato di Vico lungo un sentiero a mezza costa che vi farà giungere a Carvagnana, la prima delle frazioni di Lezzeno. Qui incrocerete il sentiero 433 che sale ad incrociare il sentiero per Monte San Primo.

Proseguite attraversando i borghi di Sormazzana, Calvasino, dove è situata la Chiesa di Sant’Antonio di Lezzeno, e Ponisio. Ritornati sulla SS583, dopo averla percorsa per circa 500 metri, prendete nuovamente a salire su sterrato fino alla chiesa della Beata Vergine dei Ceppi di Lezzeno in località Casate, dove incrocerete il sentiero 438 che sale a incrociare la Dorsale alla Bocchetta di Lezzeno e scende fino al monumento naturale Pietra Lentina.

Chiesa della Madonna dei Ceppi - Strada Regia
Chiesa della Beata Vergine dei Ceppi

Da qui proseguite in discesa fino a imboccare la stradina che si addentra nell’abitato di Cendraro nei pressi di un tornante, proseguendo oltre Casate Monte sulla bella discesa panoramica fino alla Strada Statale. Qui dovrete percorrere un tratto di circa 250 metri, in cui incrocerete anche il sentiero 437 che sale alla Bocchetta del Nuvolone, vicino all’omonimo splendido belvedere, prima di imboccare il lungo tratto di sentiero di circa 2km a mezza costa, con scorci mozzafiato sul Lago e su Villa Balbianello di Lenno sulla sponda opposta, che terminerà con una ripida picchiata al parcheggio in località Ponte del Diavolo del Comune di Bellagio, punto di arrivo del tracciato.

Per il rientro a Como è possibile utilizzare i servizi di navigazione del Lago di Como oppure la linea autobus C30 della ASF.

Download

È possibile scaricare la descrizione della Strada Regia, oltre alle tracce GPX per strumenti GPS e KMZ per Google Earth:

Scarica PDF
Traccia GPS
Google Earth

Se vuoi informazioni riguardanti l’intero progetto, vai a questa pagina: è presente anche l’elenco di tutte le descrizioni degli itinerari nel portale.

5 Comments

    • Marco Tagliabue

      Rispondi

      Grazie mille Flaviano, cerchiamo di migliorare ogni giorno i nostri applicativi, sperando che vengano apprezzati ed utilizzati sempre di più!

  1. Rispondi

    bella descrizione. Dom 16/12/18 con il mio gruppo di cammino vorremmo fare il percorso Pognana- Ponte del Diavolo. Ho visto che il dislivello è notevole… se volessimo accorciarlo partendo da Nesso al Ponte del Diavolo quanti km sono? dislivello e tempi di percorrenza? ultima domanda a Nesso dove trovare parcheggio ?? grazie mille per la pazienza e la disponibilità !!

    • Marco Tagliabue

      Rispondi

      Grazie mille Carmen, se avessi delle migliorie da suggerirci per questa o altre descrizioni non esitare a dircele.
      Per quanto riguarda la tua domanda, invece, da Nesso ci vorrebbero circa 4 ore per arrivare a destinazione. Un parcheggio è nei pressi della Chiesa di S. Maria, ma dovrebbe essere ancora a disco orario. Una partenza alternativa, nel caso, potrebbe essere da Carvagnana, più avanti.
      Per l’organizzazione del cammino vi consigliamo di utilizzare la mappa digitale raggiungibile dal link in alto nella descrizione nella quale, a sinistra, potete attivare i diversi punti d’interesse e servizi come le fermate dell’autobus cliccando sulla relativa spunta

  2. Emiro Cavallin

    Rispondi

    Molto bello il lavoro che avete fatto x fare conoscere la via Regia .Volevo chiederti se possibile ,fare parte del triangolo Lariano poi una volta arrivati al San primo scendere verso nesso e agganciarmi alla via Regia x sentieri e arrivare Brunate /Como .se ai delle tracce GPS

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