Ristrutturazioni edilizie: agevolazioni fiscali con l’invio dei dati ad ENEA

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova versione, aggiornata al 23 novembre 2018, della guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”

 

Agevolazioni fiscali

Nell’ultimo aggiornamento alle ristrutturazioni edilizie – bonus fiscali dell’Agenzia delle Entrate, le novità principali sono:

  • proroga della maggiore detrazione Irpef;
  • beneficiari del diritto alle detrazioni;
  • comunicazione all’Enea dei lavori effettuati.

Ristrutturazioni edilizie: cosa sono?

Riepilogando, gli interventi di recupero del patrimonio edilizio beneficiano di importanti agevolazioni fiscali, sia quando si effettuano sulle singole unità abitative sia quando riguardano lavori su parti comuni di edifici condominiali. La più ‘famosa e utilizzata’ tra queste agevolazioni è sicuramente quella disciplinata dall’art.16-bis del DPR 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi), che consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.

Di recente, la Manovra 2018 (205/2017) ha rinviato al 31 dicembre 2018 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%) e del limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Salvo che non intervenga una nuova proroga, dal 1° gennaio 2019 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro.

La trasmissione dei dati all’ENEA

Per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi, la legge di bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici. Questa nuova comunicazione è necessaria per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi di recupero edilizio.

L’invio della documentazione per le agevolazioni fiscali all’Enea va effettuato attraverso il sito di ENEAentro 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo. Solo per gli interventi la cui data di fine lavori (o di collaudo) è compresa tra il 1° gennaio 2018 e il 21 novembre 2018 il termine dei 90 giorni decorre da quest’ultima data.

Ecco tutti gli interventi soggetti all’obbligo di invio:

  • serramenti comprensivi di infissi;
  • coibentazioni delle strutture opache;
  • installazione o sostituzione di impianti tecnologici tra cui collettori solari, generatori di calore con caldaie a condensazione, pompe di calore, sistemi ibridi, microcogeneratori (Pe<50kWe), scaldacqua a pompa di calore, generatori di calore a biomassa, sistemi di contabilizzazione del calore, sistemi di termoregolazione e building automation e impianti fotovoltaici;
  • elettrodomestici, solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017, come: forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici.

Elenco dettagliato interventi da inviare all’ENEA

SERRAMENTI COMPRENSIVI DI INFISSI
  • riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi delimitanti gli ambienti riscaldati con l’esterno e i vani freddi;

 

COIBENTAZIONI DELLE STRUTTURE OPACHE
  • riduzione della trasmittanza delle strutture opache verticali (pareti esterne) ovvero che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno;
  • riduzione della trasmittanza delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi;
  • riduzione della trasmittanza termica dei pavimenti delimitanti gli ambienti riscaldati con l’esterno, i vani freddi e il terreno;

 

INSTALLAZIONE O SOSTITUZIONE DI IMPIANTI TECNOLOGICI
  • installazione di collettori solari (solare termico) per produzione di acqua calda sanitaria e/o riscaldamento ambienti;
  • sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per riscaldamento ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • sostituzione di generatori di calore con  generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • microcogeneratori (Pe<50kWe);
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori di calore a biomassa;
  • sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze;
  • installazione di sistemi di termoregolazione e building automation;
  • impianti fotovoltaici;

 

ELETTRODOMESTICI(solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017):

*classe energetica minima prevista A+ad eccezione dei forni la cui classe minima è A

  • forni;
  • frigoriferi;
  • lavastoviglie;
  • piani cottura elettrici;
  • lavasciuga;
  • lavatrici;

Ricordiamo che una guida rapida alle agevolazioni fiscali e alla trasmissione dei dati, realizzata da ENEA, è disponibile in formato elettronico. GPSBrianza da anni opera nel campo delle detrazioni fiscali, affidati alla sua esperienza!

Articolo ripreso dall’originale pubblicato su Ingenio.

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