Su e giù per Gran Sasso e Monti della Laga

Due parchi in uno, ecco cosa si può dire del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga. Perché? Si tratta di due zone completamente differenti per la loro composizione geologica, che sono in maniera diversa affascinanti e meritevoli di essere visitati.

Alzi la mano chi, tra i lettori, conoscesse il nome Monti della Laga prima di leggere questo articolo o di vedere alcune delle nostre foto giornaliere sui canali social di GPSBrianza! Eppure quest’area ricchissima di acqua che, scorrendo sulle lastre di arenaria, forma continue cascate non è meno meravigliosa di quella ben più famosa del Gran Sasso.

Un passaggio suggestivo delle Cento Fonti nei Monti della Laga

 

L’esperienza del rilievo GPS in un luogo lontano da dove si abiti è sempre affascinante, ricca di aneddoti da raccontare una volta tornati a casa. Si tratta di un’esperienza di vita, perché giorno dopo giorno ti confronti con situazioni con cui è possibile non si abbia avuto a che fare in precedenza, come affrontare un gruppetto di cani pastore abruzzese che si lancia giù dal pendio ringhiando ed abbaiandoti contro per fermarsi vicino a te (in un futuro articolo il prontuario sul da farsi!), affrontare una mandria di vacche che ti punta correndo agitata (anche qui vi veniamo in aiuto), alla pioggia che si abbatte mentre mancano ancora molti km all’auto.
Si tratta di cementare il rapporto con il tuo compagno di rilievo, condividendo la bellezza dei territori attraversati e la stanchezza dopo 10-11 ore di lavoro, svegliandosi ogni giorno alle 5 del mattino.

Conquista del Corno Grande del Gran Sasso

 

Ma è proprio questo che rimarrà impresso nella memoria: ogni incontro fatto lungo la strada, gli angoli scoperti percorrendo sentieri tra luoghi meravigliosi, tra le rocce friabili del Gran Sasso e le cime colme d’acqua dei Monti della Laga, la scoperta dell’effetto della stanchezza sul proprio corpo e la meraviglia di come questo si abitui a fare tanti km giorno dopo giorno. Come nella vita, cerchi di dare una mano alle persone, ad esempio dando un passaggio ad una coppia di tedeschi incrociata lungo la strada, dopo che nei primi giorni di rilievo gentili automobilisti ci avevano offerto un passagio mentre facevamo autostop.

Vista dalla vetta di Pizzo di Camarda - Gran Sasso

Incontrare persone amanti della montagna e confrontarsi con loro, cercare di spiegare quello che si sta facendo ed essere felici dell’entusiasmo di tutti perché il territorio ne potrà solo giovare. Far capire la propria professionalità e far conoscere il marchio GPSBrianza in tutta Italia, dopo l’esperienza sulla Sila Grande di qualche anno fa e quella del Triangolo Lariano.

La speranza personale è che tutti gli sforzi fatti ed il materiale creato portino alla costruzione di un applicativo come quello che abbiamo costruito per il Triangolo Lariano, ma ancora più bello e funzionale, poiché il nostro intento è quello di migliorare sempre. Seppur il fascino del cartaceo rimanga insostituibile, l’utilizzo di un applicativo online simile permette a tutti gli escursionisti, anche quelli che partono da lontano, di conoscere in anteprima il territorio e visualizzare da mappa tutte le informazioni necessarie per la pianificazione del percorso. Soddisfatti di ricevere continuamente feedback positivi dagli utenti, non ci stancheremo mai di promuovere quest’idea, data anche la sua semplicità di utilizzo; ma presto ci saranno altre funzionalità che sveleremo a breve…

Ma ecco alcuni numeri della nostra campagna di rilievo nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga!

36 itinerari mappati

16 vette conquistate

+450 km percorsi a piedi

+4000 km percorsi in auto

2700 waypoint registrati

6 penne perse

4 alloggi utilizzati

1 nuovo amico a 4 zampe

10+ paletti ripristinati

Per concludere, condividiamo con voi una frase di Oprah Winfrey sul cammino:

“Camminare non richiede nessuna abilità particolare, solo due piedi ed un paio di scarpe robuste.
Il passo lo decidi tu.
Il sentiero puoi sceglierlo.
Il tuo ritmo entra in sintonia con la strada e quel ritmo diventa il tuo canto.”

 

Tratto di sentiero con il Gran Sasso di sfondo

1 Comment

  1. giulia

    Complimenti! sarebbe stato interessante anche segnalare il tipo di vegetazione che avete trovato i punti di maggior interesse… e con panorami particolari e il numero di persone incontrate… perche’ non pensate di installare un conta persone per i luoghi raggiunti… una scatola con un libro del viaggiatore…

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