Descrizione della Dorsale del Triangolo Lariano (n. 1)

Da oggi verranno pubblicate le descrizioni dei sentieri mappati sul territorio del Triangolo Lariano, scaricabili gratuitamente assieme alle tracce GPX e ai KMZ per Google Earth anche dal sito del Portale turistico della sentieristica WebEasy GIS: inizieremo con il sentiero della Dorsale.
Il sentiero attraversa centralmente tutto il territorio del Triangolo Lariano e, per via dei vari dislivelli che si incontrano durante il tracciato, è consigliabile percorrerlo da Brunate a Bellagio.
È sicuramente uno dei sentieri più suggestivi del territorio: uno splendido percorso naturalistico in cui la natura è la padrona indiscussa, con punti panoramici mozzafiato sui laghi briantei, il Lago di Como e il territorio circostante. Nonostante questo percorso non interessi le diverse vette del Triangolo Lariano poiché passa ad una quota leggermente inferiore, eccezion fatta per M. San Primo, è possibile comunque raggiungere ogni cima seguendo le indicazioni lungo il tracciato.
Il percorso può essere effettuato in una sola giornata in circa 9-10 ore di cammino con un passo medio, oppure suddiviso in più tappe, ed è identificato con segnavia numero 1 o “DORSALE”. Per gli appassionati di mountain bike il tracciato è comodamente percorribile da Brunate fino alla cima del Monte S.Primo.

 

1° tappa: Brunate – Bocchetta di Lemna – h. 3.10 – 10,08 km – dislivello +824 m, -428 m

Come arrivare:

In auto: da Como raggiungete il paese di Brunate trovando parcheggio in via Alessandro Volta in prossimità della funicolare.
In funicolare: lasciate l’auto in zona Viale Geno e utilizzare la storica funicolare di Como che porta in soli 15 minuti al centro di Brunate

Descrizione:

Faro Voltiano a Brunate - Dorsale del Triangolo Lariano

Faro Voltiano a Brunate

A Brunate, al capolinea della funicolare, salite la scalinata verso la piazza della Chiesa di S. Andrea, quindi iniziate il tracciato seguendo le indicazioni per San Maurizio e Santa Rita al C.A.O. imboccando il percorso pedonale. Giunti a San Maurizio si consiglia una piccola deviazione sulla sinistra per visitare il Faro Voltiano, opera edificata nel 1927 per commemorare il fisico Alessandro Volta, nato a Como. Tornati sul percorso, procedete lasciando la Chiesa di S. Maurizio sulla destra imboccando la larga mulattiera in salita che sbocca a lato della piccola Chiesa di Santa Rita, all’ingresso del piazzale C.A.O. Superato il piazzale, proseguite la carrozzabile a sinistra che passa subito davanti al rifugio C.A.O.
Il sentiero si inoltra in un bosco, raggiungendo prima Baita Carla ed in seguito Baita Bondella e Baita Boletto Fabrizi, dai cui piazzali panoramici si gode di una vista sbalorditiva sulle Alpi Marittime e il laghetto di Montorfano.
Giunti ad un bivio, poco dopo la Baita Boletto, potrete raggiungere la cima del Monte Boletto seguendo le indicazioni per la “Dorsale per Cresta”, oppure proseguite sul sentiero a sinistra per la “Dorsale” per raggiungere la Bocchetta di Molina. Dalla cima del Monte Boletto si gode di un’eccezionale vista del ramo del lago di Como, mentre dalla successiva Bocchetta di Molina lo sguardo si perderà sulle dolci colline della Brianza e sulla pianura fino a Milano perfettamente visibile in una limpida giornata.
Alla bocchetta di Molina si dividono più strade: girando subito a destra è possibile prendere i sentieri per Solzago e Albese con Cassano, a sinistra si raggiunge loc. Molina a Faggeto Lario, mentre poco più avanti il sentiero si divide ulteriormente; il primo sulla destra porta verso Albavilla, quello centrale in salita prosegue per la Dorsale per Cresta verso la cima del Monte Bolettone e il terzo, sulla sinistra, permette di proseguire sul sentiero 1 fino all’imbocco del “Sentiero dei Faggi”. Si attraversa un bosco di faggi secolari, estremamente affascinante nella stagione estiva per il verde brillante delle foglie o bianco candido nella stagione invernale quando la neve trasforma tutto in qualcosa di unico e particolarmente suggestivo; nei mesi di ottobre e novembre inoltre le foglie assumono degli accesi colori rossi e gialli. Concluso il “Sentiero dei Faggi” si giunge alla Bocchetta di Lemna, dalla quale è possibile effettuare la discesa dalla dorsale a sinistra verso loc. Lemna a Faggeto Lario, oppure a destra imboccando il sentiero che, passando dal Rifugio Capanna Mara, giunge ad Albavilla ed a Erba.
Lungo questa prima parte del tracciato esistono altri due percorsi per la discesa da utilizzare per il rientro o per effettuare un percorso alternativo: tra Capanna C.A.O. e Baita Carla sulla destra la discesa verso Civiglio oppure tra Baita Carla e Baita Bondella sulla sinistra la discesa verso Torno.

 

2° tappa: Bocchetta di Lemna – Colma di Sormano – h. 2.10 – 3,81 km – dislivello +322 m, -140 m

Come arrivare:

In auto: da Como raggiungete Lemna in località Faggeto Lario, oppure Albavilla o Erba e percorrete a piedi il relativo sentiero di collegamento alla Dorsale.
In autobus: utilizzate la linea C31 per raggiungere Lemna, oppure la linea C40 per Albavilla o la C90 per Erba, quindi percorrete a piedi il relativo sentiero di collegamento alla Dorsale.

Descrizione:

Osservatorio astronomico di Sormano - Dorsale del Triangolo Lariano

Osservatorio astronomico di Sormano

Dalla Bocchetta di Lemna il sentiero 1 prosegue in piano seguendo le indicazioni per il Monte Palanzone. Il facile percorso prosegue fino a raggiungere Bocchetta di Palanzo, dalla quale è possibile raggiungere a sinistra loc. Palanzo a Faggeto Lario, mentre a destra scende ripido il sentiero per Caslino d’Erba. Il sentiero si biforca di nuovo poco dopo; proseguendo verso sinistra sulla Dorsale si raggiunge il Rifugio Riella, ma si consiglia di fare prima una breve deviazione per la cima del Monte Palanzone: la vista panoramica a 360° permetterà di vedere i rami del Lago di Lecco e di Como, la catena delle Alpi, i monti del Triangolo Lariano, oltre i laghi della Brianza e la pianura. Sulla cima del Monte troverete anche il caratteristico monumento in pietra.
Dal Rifugio Riella proseguite in direzione Sormano su un tratto pianeggiante e giunti in località Bocchetta di Caglio svoltate sulla destra, a fianco di un faggio monumentale, seguendo la cresta in discesa fino a raggiungere la Colma di Sormano.
In questa tappa, tra il Monte Palanzone e la Colma di Sormano, troverete un’altra via di discesa alternativa alla Colma di Caglio che passa da Caglio e termina ad Asso.

 

3° tappa: Colma di Sormano – Bellagio – h. 5.30 – 20,55 km – dislivello +952 m, -2.016 m

Come arrivare:

In auto: da Como raggiungete Canzo sulla SP40 e dirigetevi verso Sormano sulla SP41 prima e sulla SP44 poi, quindi proseguite in salita fino alla Colma.
In autobus: utilizzate la linea C32 per raggiungere Piano del Tivano, oppure la linea C37 per Sormano, quindi percorrete a piedi la salita su strada asfaltata fino alla Colma, dove passa la Dorsale.

Descrizione:

Alla Colma di Sormano l’osservatorio astronomico merita sicuramente una visita. Completato nel 1987, negli anni ha indirizzato le sue ricerche verso l’osservazione dei corpi minori del sistema solare (asteroidi e comete) ed ha promosso con grande successo l’attività divulgativa a tema astronomico, sia diurna che notturna, con osservazioni dirette del cielo e con visite guidate.
Per proseguire sul tracciato imboccate il sentiero alle spalle dell’Osservatorio seguendo le indicazione per Monte S. Primo – Dorsale o Dorsale per cresta. Il sentiero oltrepassa la Colma del Bosco, da cui si può scendere a Sormano, raggiunge la loc. Alpe Spessola, da dove passa il sentiero per Barni, e prosegue fino a giungere alla Bolla dell’Alpe di Terrabiotta, tenendo la sinistra. Tenendo sempre la sinistra per la cima, potrete seguire l’indicazione “Monte S. Primo-Dorsale” per cresta se volete percorrere il crinale, o “Dorsale” se volete proseguire sul sentiero più basso.
Solo il primo vi condurrà sulla cima del Monte S. Primo a quota 1682 m, il punto più alto del Triangolo Lariano, da cui potrete godere dell’affascinante paesaggio e vedere i paesi incastonati sulle sponde del lago e nelle valli.
Da questo punto il sentiero diventa percorribile solamente a piedi; dalla vetta proseguite sul sentiero ed arrivati ad un bivio svoltate a destra imboccando il sentiero in discesa tra le rocce, seguendo le indicazioni per il Rifugio Martina.
Superato il rifugio procedete dritti attraverso un bosco, seguendo le indicazioni verso il Monte Nuvolone. Passerete dalla Bocchetta di Lezzeno, da cui si può scendere a loc. Cendraro Monte a Lezzeno, alternando tratti su carrozzabile a tratti su sterrato. Il sentiero prosegue passando dalla Bocchetta di Nuvolone fino a giungere al Belvedere omonimo: dalla vetta avanti ai vostri occhi si presenterà Bellagio, che si protende tra i due rami del lago.
Riprendete il tracciato che in discesa vi accompagnerà, sempre seguendo le indicazioni per “Dorsale”, fino all’arrivo nel piccolo ed incantevole borgo di S. Giovanni a soli due chilometri dal centro di Bellagio, raggiungendo il quale è possibile usufruire dei mezzi pubblici per rientrare a Como.
È anche possibile, in alternativa, servirsi dei battelli che percorrono la tratta Bellagio-Como.

Punto panoramico da Monte San Primo - Dorsale del Triangolo Lariano

Punto panoramico da Monte San Primo

 

 

Dorsale del Triangolo Lariano - ITA                   Dorsale del Triangolo Lariano - ENG

(clicca sull’immagine per scaricare il file nella lingua desiderata)

Oltre alla Dorsale del Triangolo Lariano, ulteriori informazioni riguardanti l’intero progetto sono presenti qui


È sotto gli occhi di tutti, invece, la mancanza di una numerazione univoca dei sentieri del territorio: sia per un’adeguata organizzazione che per una questione di sicurezza, poiché una persona dispersa non può dare attualmente un’indicazione precisa sulla propria posizione. Si rivela necessaria la numerazione dei sentieri?

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